San Giorgio Ionico

Piano di riordino ospedaliero, Pugliese, Uil scrive a Emiliano e Gorgoni sul caso Taranto

mercoledì 15 giugno 2016
Il segretario generale Uil Puglia, Aldo Pugliese ha inviato una lettera al presidente Emiliano e al dirigente Asl Gorgoni, riguardo la paventata chiusura di alcuni pronto soccorso nella provincia ionica.

"Dopo lunghe discussioni alla presenza anche dei direttori generali delle Asl e il rinvio al mittente, da parte del Ministero della Salute, del Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia, si è concordato di avviare il confronto sui vari temi attinenti lo stesso Piano di Riordino, partendo dalla rete emergenza-urgenza".

"Nello specifico, - spiega Aldo Pugliese, segretario generale Uil Puglia - dall’incontro dello scorso 23 maggio era emersa la necessità di confrontarsi a bocce ferme sui vari temi caldi della questione sanitaria. Eppure, nostro malgrado, dobbiamo constatare che così non è, tant’è che alcuni direttori generali delle Asl regionali hanno deciso di fare tutto e il contrario di tutto, nonostante si attenda ancora il nuovo Piano e la conseguente approvazione romana. Nel caso di Taranto, poi, siamo al paradosso o quasi. La Asl territoriale, difatti, ha deciso di modificare l’assetto organizzativo, prevedendo la chiusura di reparti ospedalieri e di strutture di pronto soccorso, senza un briciolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali locali, confederali o di categoria. Nel merito, è prevista la chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale Nord – cardiologia in testa – e, per ciò che attiene ai punti di pronto soccorso, la disattivazione di quelli dell’Ospedale San Marco di Grottaglie e dello stesso Ospedale Nord. Ma non è tutto, - continua Pugliese - si è andati addirittura oltre, organizzando un piano dei pronto soccorso periferici che, secondo dichiarazioni ufficiali, gode della santa benedizione del massimo dirigente regionale, Giovanni Gorgoni. Tutti i programmi messi in atto, qui l’incredibile paradosso, si sovrappongono a quelli contenuti nel Piano di Riordino che, ricordiamo ancora una volta, è stato congelato dal Ministero della Salute. Il tutto mentre si continua imperterriti a insistere sulla costruzione dell’Ospedale San Cataldo, che purtroppo non avverrà mai, quando invece, molto più saggiamente, si potrebbero investire quei fondi nel potenziamento dell’Ospedale Nord, che in tal modo diventerebbe una struttura d’eccellenza per ematologia e oncologia, nonché realizzare i posti letto, al momento assenti, per pneumologia e chirurgia toracica, così come evidenziato da Roma alla luce della pesante emergenza sanitaria presente nel territorio ionico.
Orbene, - conclude Pugliese - il prossimo 16 giugno, alle 13, Cgil, Cisl, Uil regionali sono state convocate da Gorgoni per discutere di rete emergenza-urgenza. Noi crediamo ancora nell’importanza di questo incontro, che tuttavia avrebbe validità rispetto alle intenzioni della vigilia solo qualora ai direttori Asl, a partire da Taranto, venisse imposto di non assumere iniziative su quanto deve ancora essere discusso e, eventualmente, concordato. Pertanto, chiediamo, da parte Vostra, un intervento in tal senso".
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