San Giorgio Ionico

"Michele Pierri e Alda Merini", il loro amore raccontato nel libro di Silvavo Trevisani, presentato oggi al Nautilus

mercoledì 15 giugno 2016
Il libro di Silvano Trevisani: “Michele Pierri e Alda Merini, cronaca di un amore sconosciuto” sarà presentato oggi, mercoledì 15 giugno, alle 19 al Nautilus a Taranto.

Mercoledì 15 alle 19, nelle sale del Nautilus sarà presentato il libro di Silvano Trevisani: “Michele Pierri e Alda Merini, cronaca di un amore sconosciuto”, edizioni Edit@. Interverranno, presentati da Giusy De Marco, oltre all'autore alcuni testimoni diretti della vicenda.

Il libro di Silvano Trevisani fa piena luce, attraverso materiale largamente inedito e il supporto di testimoni diretti, sulla storia d'amore tra i due grandi poeti, e sulla loro unione, a partire dai primi contatti, avvenuti nel 1981, fino alla morte di Michele Pierri, nel 1988.
Il meticoloso e complesso lavoro dell'autore ricostruisce la vicenda, di fatto smentendo molte ricostruzioni e colmando molti vuoti che caratterizzano soprattutto la biografia della poetessa dei Navigli.

"Il 6 ottobre 1984, nella Chiesa del SS. Crocifisso di Taranto, Michele Pierri e Alda Merini si sposano. Il medico e poeta tarantino ha 85 anni, la poetessa milanese 53. Da quasi quattro anni sono uniti da un'amicizia profonda, in un ininterrotto colloquio telefonico, basato sulla poesia e sulla solidarietà. Sentimenti che si trasformano in amore. Alda, rimasta vedova dopo la lunga malattia del marito, isolata a Milano dopo i successi letterari giovanili e i lunghi anni in manicomio, si lega all'anziano amico, sedotta dalle sue qualità. Ha deciso da tempo di diventare la moglie di Pierri e, vinte le sue forti resistenze, lo sposa. Insieme vivono anni felici, pochi, per via dell'età di Michele, ma molto intensi. Il loro amore, che sembra a molti una bizzarria, è un legame sublime, assoluto. Quel legame consente ad Alda di ritrovare se stessa. A Taranto, sotto il segno di quell'amore, nascono le sue opere più importanti, che la imporranno  al pubblico.

La fine di quel legame, per la morte di Michele, è un trauma grave, che fa ripiombare Alda nel barato della follia. Due anni difficili, nella sua Milano, dov'è tornata nel 1987, quando Michele è malato terminale (morirà nel gennaio '88), e poi il successo.
Ma quell'amore, che è rimasto inesplorato, assieme al periodo tarantino, è una storia esaltante, tutta da riscoprire. Proviamo a raccontarla".
 
 
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