San Giorgio Ionico

Taranto, Operazione “Best One”: arrestate 8 persone per spaccio

giovedì 7 giugno 2018

I carabinieri di Martina Franca nella mattinata hanno arrestato in provincia 8 persone per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ne hanno sottoposto 4 all’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Questa mattina, i carabinieri di Martina Franca, con il supporto dei carabinieri di Bari Palese e dei carabinieri di Modugno, hanno dato esecuzione in vari centri della provincia jonica (San Giorgio Jonico, Monteparano, Roccaforzata e Fragagnano) a 12 provvedimenti cautelari (due in carcere, sei agli arresti domiciliari e quattro obblighi di dimora nel comune di residenza), per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate nel gennaio 2016 quando il 26enne M.A., all’epoca agli arresti domiciliari, fu sorpreso senza autorizzazione fuori dalla propria abitazione. I carabinieri decisero quindi di effettuare delle perquisizioni che portarono al ritrovamento di 2,3 chili complessivi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana, oltre che di una ingente somma di denaro contante. A seguito dell’arresto, venne avviata un’intensa attività investigativa che permise di capire che il ricorso alle attività illecite da parte del 26enne era un fatto ben precedente rispetto al momento del suo arresto, durante il quale aveva continuato a dare disposizioni riguardo allo spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, emerse il disperato bisogno del 26enne di recuperare importanti somme di denaro per saldare i debiti da lui contratti per l’acquisto di stupefacenti da fornitori del quartiere “Paolo VI” di Taranto, ammontanti a diciannovemila euro circa. La compagna e il fratello dell'uomo avevano l'incarico di mettere pressione ai debitori, affinché saldassero le somme dovute, necessarie a  pagare i fornitori da un lato, e dall’altro a provvedere al fabbisogno famigliare. Avevano un ruolo importante nella gestione dei traffici illeciti T.C. e M.M., non appartenenti alla sfera famigliare.; M.M., inoltre, gestiva comunque una sua autonoma attività di spaccio. Il 26enne è stato poi scarcerato e messo agli arresti domiciliari il 23 aprile 2016, quando ricominciò ad occuparsi attivamente di recuperare i crediti, chiarire determinate situazioni a lui non gradite durante la detenzione e approvvigionarsi quanto prima di altro stupefacente da immettere sulla piazza. Nel maggio 2016, pertanto, il 26enne ed i suoi collaboratori reperirono 1 kg di hashish, di qualità “Best One”, da destinare a M.A., 24enne di Fragagnano. Parte della sostanza venne occultata da M.S. in una zona di campagna di Monteparano e recuperata e sequestrata dai carabinieri nelle ore successive.

 

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